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Ph.: Gianpiero Mastrocinque

Mammiferi

L'incontro con il lupo è una delle esperienze più entusiasmanti che il Matese possa riservare.

Tuttavia si tratta di un evento riservato a pochi fortunati: nonostante la pessima quanto ingiustificata fama di cui gode, il più grande predatore del Matese è un animale schivo e timoroso dell'uomo. Sebbene non siano mai stati effettuati studi specifici per determinare il numero di individui presenti sul territorio, il moltiplicarsi degli avvistamenti negli ultimi anni ed il frequente rinvenimento di tracce ci portano a pensare ad una presenza decisamente stabile di questo magnifico animale sulle nostre montagne. Le selve sono frequentate anche dall'altrettanto elusivo gatto selvatico (Felis sylvestris) e dal capriolo (Capreolus capreolus). Anche il cervo (Cervus elaphus) è presente con un piccolo nucleo mentre piuttosto comuni sono la volpe (Vulpes vulpes), il cinghiale (Sus scrofa), il riccio (Erinaceus europaeus), la lepre (Lepus europaeus), il ghiro (Glis glis) e lo scoiattolo (Sciurus vulgaris). Negli ultimi decenni l'istrice (Hystrix cristata) è divenuto sempre più frequente. Le vette più elevate ospitano l'arvicola delle nevi (Chionomys nivalis). Tra i mustelidi sono presenti il tasso (Meles meles), la donnola (Mustela nivalis), la faina (Martes foina), la martora (Martes martes) e la puzzola (Mustela putorius). Di grande importanza anche la chirofauna che abita le numerose grotte e cavità: sono infatti più di 20 le specie di pipistrelli censite sul territorio matesino.

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I mammiferi (in virtù della loro grande intelligenza) tendono ad evitare l'uomo, pertanto fotografarli o anche solo osservarli è notevolmente più difficile rispetto ad altri gruppi di animali.

La tecnica del fototrappolaggio, se utilizzata in maniera etica e consapevole, consente di raccogliere dati sulla distribuzione e frequenza delle varie specie sul territorio ed offre inoltre la possibilità di osservare il comportamento degli animali in assenza dell'uomo senza arrecare eccessivo disturbo.

A seguire una selezione dei video più interessanti catturati dalle fototrappole. 

Progetto di monitoraggio faunistico mediante l'uso di fototrappole finalizzato alla raccolta di dati sulla teriofauna del massiccio del Matese.

Le fototrappole sono state apposte nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia

(GPDP - 8 aprile 2010; Regolamento UE 2016/679)

Progetto autorizzato dall'Ente Parco Regionale del Matese.

Capriolo

(Capreolus capreolus Linnaeus, 1758)

Piedimonte Matese - 25 maggio 2024.

Piedimonte Matese - 16 agosto 2024.

Piedimonte Matese - 4 giugno 2024.

Piedimonte Matese - 25 gennaio 2025.

Cinghiale

(Sus scrofa Linnaeus, 1758)

Piedimonte Matese - 11 novembre 2024.

Piedimonte Matese - 11 novembre 2024.

Faina

(Martes foina Erxleben, 1777)

Piedimonte Matese - 20 agosto 2024.

Gatto selvatico

(Felis silvestris Schreber, 1777)

Piedimonte Matese - 30 luglio 2024.

Piedimonte Matese - 31 luglio 2024.

Lepre europea

(Lepus europaeus Pallas, 1778)

Alife - 17 giugno 2024.

Lupo appenninico

(Canis lupus italicus Altobello, 1921)

Piedimonte Matese - 4 marzo 2025.

Bibliografia

-- A.A.V.V., 2009 - Indagine sui carnivori del Parco Regionale del Matese, Laboratorio della Biodiversità del P.R.M.

-- Russo M. & Mancini M.,1999 - I Chirotteri troglofili del Molise e del Matese Campano, Atti del 1° Convegno Italiano sui Chirotteri,p.123-136.

-- Nicoloso S., Martini F., Orlandi L. - La reintroduzione del capriolo (Capreolus capreolus L., 1758) nel Parco Regionale del Matese, DREAm       Italia. Soc. Coop. Agr. For. - Parco Reg. Matese.

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